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IL CINE-OCCHIO DELLE AVANGUARDIE RUSSE

Sala Convegni | ore 17.00

Una vasta panoramica sulle tendenze più innovative della "settima arte" dagli anni della rivoluzione fino all’inizio dell’era stalinista.
 Una schiera di giovani cineasti, insieme ai grandi artisti e letterati dell’epoca, esalta le conquiste del “nuovo corso” e sperimenta tecniche e linguaggi di assoluta avanguardia.

 

DOMENICA  28 SERGEJ EIZENŠTEJN

Il vecchio e il nuovo (1929, d.120’, didascalie in italiano)

Un poema virgiliano sulla forza della natura. La vicenda d’una povera contadina che riesce a creare una cooperativa malgrado lo strapotere dei kulaki (proprietari terrieri). Originariamente intitolato La linea generale, il film ha subìto infinite traversie e rimaneggiamenti imposti dal regime.

 

Nota bene: per i film sprovvisti di didascalie in italiano verrà effettuata la traduzione in sala.

 

 

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APPUNTAMENTI PASSATI:

 

DOMENICA 19 APRILE | JAKOV PROTAZANOV
Aelita (1924, d.111’, didascalie in inglese) Un classico della fantascienza mondiale. Le deliranti scenografie concepite da Rodčenko fanno da sfondo all’odissea d’un astronauta russo che sbarca su Marte. Una satira avveniristica dai contorni onirici diretta dal veterano Jakov Protazanov e tratta da un romanzo di Aleksej Tolstoj.

 

SABATO 4 APRILE | SERGEJ EJZENŠTEJN
Il diario di Glumov (1923, d.5’, senza didascalie) 
Sciopero (1925, d.95’, didascalie in italiano)
L’esordio cine-teatrale del maestro russo, il quale compare nella prima inquadratura irridente e spavaldo. Sciopero ricostruisce epicamente le manifestazioni di massa degli operai in una fabbrica nell’anno 1912. La vulcanica visione di Ejzenštein sconvolge tutti i canoni narrativi tradizionali.

 

DOMENICA 29 MARZO | LEV KULEŠOV
Le avventure di Mr. West nel paese dei bolscevichi (1924, d.77’, didascalie in inglese) 
L’effetto Kulešov (d.2’)
Il terribile Vivila & la zia Arina (1928, d.6’, didascalie in francese)
Le peripezie esilaranti d’un cowboy americano nell’Unione Sovietica in rapida evoluzione. Una satira dei generi cinematografici hollywoodiani e un tentativo d’applicare alla commedia di costume le sperimentazioni visive care all’avanguardia. Il regista Lev Kulešov rimane negli annali soprattutto per le sue ricerche riguardanti il montaggio emotivo, il cosiddetto “effetto Kulešov”. Vivila è un film d’animazione prodotto dallo studio Mezrabpom dedicato alle donne per la festa dell’8 marzo.

 

DOMENICA 15 MARZO | DZIGA VERTOV
Kino Pravda n.14 (1922, d.12’, didascalie originali)
Giocattoli sovietici (1924, d.11’, didascalie in inglese)
L’uomo con la macchina da presa (1929, d.65’, senza didascalie)
Uno dei cortometraggi agit-prop realizzati da Vertov con la collaborazione di Rodčenko per quanto riguarda la concezione delle didascalie tridimensionali e ottenu- te con una serie di installazioni in legno ruotanti stile mappamondo. Soviet Toys è una satira feroce del capitalismo in uno stile che ricorda da vicino il pioniere dell’animazione americana Winsor Mc Cay. Il celeberrimo film-manifesto del “cine-occhio”: un cameraman indiavolato tenta di catturare la realtà generando una suite di straordinarie inquadrature. Capolavoro imperdibile.

 
 
SABATO 11 APRILE | OMAGGIO A VLADIMIR MAJAKOVSKIJ

La signorina e il teppista (1918, d.44’, didascalie in inglese) 
Incatenata alla pellicola (1983, d.60’, sonoro, didascalie in italiano)
Vladimir Majakovskij scrisse una dozzina di sceneggiature e interpretò due fra i film che ne furono tratti. Solo uno è sopravissuto: La signorina e il teppista, diretto da Evgeni Slavinskij e tratto dal racconto La maestrina degli operai di Edmondo De Amicis. Majakovskij interpreta il ruolo di un teppista innamorato di una maestrina nella Russia pre-rivoluzionaria. Di Incatenata dal film diretto nel 1918 da Nicandr Turkin e andato distrutto nell’incendio della Neptun Film, restano solo alcuni scarti di montaggio che Lilija Brik (la compagna di Majakovskij) ritrovò e salvò per regalarli successivamente a Gianni Toti. Questi nel 1983 realizzò la video opera Incatenata alla pellicola, seconda parte della Trilogia Majakovskijana in cui rievoca l’incontro con Lilija Brik nel febbraio 1970, quando lo condusse in un piccolo cinema di Mosca per vedere La signorina e il teppista.

 

DOMENICA 26 APRILE | DZIGA VERTOV
Kino Pravda n.15 (1923, d.20’, didascalie in russo)
La rivoluzione interplanetaria (1924, d. 11’, didascalie in russo) 
Kinoglaz (1924, d.78’, didascalie in italiano) 
Un corto anti-religioso in cui Vertov sperimenta l’abbinamento tra gli effetti fotografici e l’animazione creata da Rodčenko. Un curioso film d’animazione a cui hanno lavorato diversi artisti ambientato nel mondo del cinema. Kinoglaz, ovvero “cineocchio”, porta al parossismo le ricerche visive dell’inquieto Vertov. “Sono un occhio meccanico, sono una macchina, e vi mostrerò il mondo come posso vederlo solo io”.

 

DOMENICA 3 MAGGIO | SERGEJ EJZENŠTEJN
La corazzata Potemkin (1925, d.74’, didascalie in italiano)
L’opera suprema del geniale regista russo, esaltata e dileggiata a causa del suo intramontabile messaggio politico e del suo linguaggio insuperabile. I moti di piazza a Odessa nel 1905 ispirano ad Ejzenštejn una sinfonia visiva dai toni iperrealisti e virulenti.

 

DOMENICA  10 MAGGIO | VSEVOLOD PUDOVKIN
La febbre degli scacchi (1925, d.25’, didascalie in italiano) | La madre (1926, d.84’, didascalie in italiano)
La febbre degli scacchi, opera prima del regista Vsevolod Pudovkin, mescola dinamicamente Costruttivismo e Eccentrismo affrontando un imprevedibile campionato di scacchi. Adattando il noto romanzo di Maksim Gor’kij il regista Pudovkin ne fa un pamphlet d’attualità. Nel 1905 una madre riprende dal figlio scomparso il vessillo rivoluzionario e diventa un’eroina esemplare. Un classico assai discusso in cui il regista sperimenta un montaggio parallelo dai ritmi mozzafiato.

 

DOMENICA 17 MAGGIO | SERGEJ KOMAROV
Un bacio per Mary Pickford (1927, d.70’, didascalie in italiano)
Una commedia brillante in cui appaiono dal vero Mary Pickford e Douglas Fairbanks mentre visitano l’Unione Sovietica. Komarov, attore popolare e seguace del cineasta Lev Kulešov, rende omaggio alle comiche americane amatissime nel suo Paese utilizzando abilmente le tecniche del montaggio d’avanguardia allora in auge. Il poster dovuto a Rodchenko concentra la duplice carica americano/russa del film.

 

DOMENICA 24 MAGGIO | SERGEJ EJZENŠTEJN
Ottobre (1928, d.102’, didascalie in italiano)
Lenin conduce le masse rivoluzionarie alla presa del potere a San Pietroburgo nel 1917. Ejzenštejn celebra a modo suo il decennale della rivoluzione. Al posto della prevedibile agiografia politica il regista crea un apologo esoterico debordante di invenzioni iperboliche.

 

DOMENICA  31 MAGGIO | GRIGORIJ KOZINCHEV E LEONID TRAUBERG
La Nuova Babilonia (1929, d.92’, didascalie in italiano)
Libero adattamento da Emile Zola ambientato nei grandi magazzini Nuova Babilonia durante la Comune di Parigi negli anni 1870-71. I registi Kozincev e Trauberg, tra i fondatori del movimento d’avanguardia Feks - Fabbrica dell’attore eccentrico -, abbracciano le tradizionali invocazioni politiche in funzione spettacolare. La roboante partitura di Dmitrij Šostakovic esalta la carica ribellistica.

 

DOMENICA  7 GIUGNO | BORIS BARNET E MIKHAIL KAUFMAN
La casa di via Trubnaia (1928, d.64’, didascalie in francese) 
In primavera (1929, d.60’, senza didascalie)
Il regista Boris Barnet, specialista in satire graffianti, prende in giro le contraddizioni sociali attraverso le traversie d’una giovane contadina trasferitasi nella via Trubnaia a Mosca. Boris Kaufman, grande cameraman dalla lunga carriera internazionale e fratello minore di Dziga Vertov, propone un’ode incantevole e senza parole alla città ucraina di Kiev.

 

DOMENICA  14 GIUGNO | ALEKSANDR DOVŽENKO E DZIGA VERTOV
Arsenale (1929, d.65’, didascalie in italiano) | Kino Pravda n.21 (1925, d. 32’, didascalie in russo)
Un conflitto bellico nella fabbrica d’armi Arsenal diventa un’epopea resistenziale di valore universale grazie alle mirabili metafore concepite da Dovženko, maestro del lirismo ucraino. Vertov celebra il primo anniversario della scomparsa di Lenin con un tour de force caleidoscopico alla cui concezione Rodcˇenko ha fornito una miriade di trovate.

 

DOMENICA  21 GIUGNO | JURIJ ŽELJABUŽSKIJ
La venditrice di sigarette del Mossel’prom (1924, d. 112’, didascalie in francese)
La love story tra una sigaraia e un cameraman è lo spunto per una divertente esplorazione dal vero dei meandri della capitale russa. Un documento unico sugli anni che precedono le degenerazioni urbane dell’era staliniana.