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040 Reloaded

Nuove idee in Porto Vecchio Magazzino delle Idee di Trieste

Mostra dei progetti elaborati nel Laboratorio di Progettazione Architettonica IV, A.A. 2017/18, Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Architettura, Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Univeristà degli Studi di Trieste.
A cura di Dimitri Waltritsch.

La partita geo politica che in questo momento si sta sviluppando a livello globale, e rispetto alla quale oggi nessun territorio può dirsi estraneo, è straordinariamente ampia. Ogni città che ambisce a trarre da questa situazione benefici e spinte di crescita, deve costruire un’ attrattività nuova. In questo contesto, a meno di non voler meramente sopravvivere, non si può più fare riferimento al solo bacino locale. Bisogna avere la capacità di costruire un’atrattività non solo ampia, ma anche diversa e diversificata nelle proposte, in una geografia che non funziona più a cerchi concentrici, ma a macchia di leopardo con relazioni intermedie selettive e diversificate.

Porto vecchio è naturalmente già oggi per Trieste una straordinaria opportunità reale, che rende ancor più evidente che per crescere, Trieste deve attrarre nuove menti attive, la vera merce pregiata del 21. secolo. La città ha bisogno di nuovi abitanti, che portino con se conoscenza e capacità imprenditoriale. Ricercatori che arrivino qui per arricchire le già molto importanti istituzioni scientifiche, ma anche imprenditori della ricerca che mettano il loro lavoro sul mercato globale. Scrittori mitteleuropei che approdino al balcone con vista dell’ex-Impero, ma anche imprenditori culturali capaci di generare un’industria del settore con ricadute permanenti. Nuovi campioni della vela, ma anche ulteriori imprenditori del settore nautico che realizzino scafi e attrezzature altamente competitivi sul mercato globale. Tutto questo si chiama città, che è fatta di diversità, di lavoro, di ricerca, di svago e, naturalmente, di case abitate da persone e da famiglie.

Il valore dell’area Porto Vecchio è urbanistico ancor prima che architettonico. Lo schema urbano, per potenza dei volumi e collocazione geografica in riva al mare, è sicuramente eccezionale a livello planetario, ben prima delle valenze delle sperimentazioni architettoniche. La compattezza e al tempo stesso la generosità degli spazi del comparto offre potenzialità di qualità urbana uniche, che possono determinare un fattore preferenziale affinché un progetto, indirizzato alla scala continentale, possa presentarsi con maggior attrattiva rispetto ad altri.

L’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia insieme al Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Trieste, con questa mostra vuole promuovere un dibattito sulle potenzialità di Porto Vecchio, indagando alcune aree che non sono ancora oggetto di valorizzazioni chiaramente identificate.

Nell’ambito dei primi due moduli del Laboratorio (Restauro architettonico 2 e Problemi strutturali dell’edilizia storica), è stata sviluppata un’analisi complessiva del Magazzino 20, sviluppando poi, su indicazione della Sopraintendenza quale futuro concessionario, diversi progetti di rifunzionalizzazione con destinazione d’uso scuola di restauro archeologico.

Il terzo modulo del Laboratorio (Composizione architettonica 4) ha sviluppato 4 diverse ipotesi di rifunzionalizzazione urbanistica e architettonica del comparto composto dai Magazzini 6 ,7, 8 ,9, 10, 11 per complessivi 70.000m2 di superficie coperta con destinazione d’uso mista (uffici e laboratori, commercio, hotel e ristoranti, residenza, parco urbano, marina, attività ricreative, parcheggio).

Orario
da martedì a venerdì 14-18 sabato e domenica 10-18 lunedì chiuso

Visite guidate
sabato e domenica ore 11 e 17

Ingresso libero