La bici nell'evoluzione sociale dell'Italia
16.05 - 30.08.2026
Con la mostra “Ruota Libera”, l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia (ERPAC) presenta a Villa Manin un ampio progetto dedicato alla bicicletta: un oggetto in apparenza semplice, ma capace di segnare profondamente la storia sociale, culturale e tecnologica degli ultimi due secoli. Curata dal collezionista Mario Cionfoli di Vicenza, l’esposizione propone un percorso narrativo che attraversa epoche e contesti diversi e racconta come questo mezzo abbia ampliato le possibilità di movimento, lavoro e scoperta per milioni di persone.
Il racconto prende avvio nel 1815, quando il barone Karl von Drais ideò la draisina, primo prototipo di bicicletta in legno, nato come risposta a una grave crisi climatica che aveva ridotto drasticamente il numero dei cavalli. Da oggetto costoso e simbolo di status, la bicicletta si trasformò progressivamente in un mezzo sempre più diffuso, diventando strumento di lavoro, mezzo di spostamento quotidiano e protagonista di nuove forme di competizione sportiva, con le prime gare ciclistiche e i grandi eventi sportivi che contribuirono a trasformarla in un’occasione di riscatto sociale.
«La bicicletta non è soltanto un mezzo di trasporto: è uno strumento di libertà, emancipazione e scoperta», sottolinea il curatore Cionfoli. «Con questa mostra vogliamo raccontare come un oggetto apparentemente semplice abbia contribuito a trasformare la società, influenzando la cultura, lo sport e lo sviluppo tecnologico».
In mostra 62 biciclette storiche e contemporanee, provenienti dal museo “Bicicleria” di Vicenza, il Museo della Bicicletta di Salcedo (VI), la Collezione Renato Bulfon di Mortegliano (UD) e la collezione privata di Alessandro Gallici. Tra i modelli esposti, figurano esemplari iconici della storia del ciclismo (come la Legnano di Gino Bartali del 1946, la Colnago di Tadej Pogačar, o la bici di Marco Pantani) accanto a biciclette che testimoniano l’evoluzione tecnica e progettuale del mezzo.
L’allestimento, organizzato in sezioni tematiche, è accompagnato da fotografie d’epoca, documenti originali e materiali d’archivio che illustrano l’evoluzione tecnica della bicicletta: dai telai in ferro e acciaio, all’alluminio e alla fibra di carbonio, dai primi sistemi meccanici fino alle innovazioni più recenti come il cambio elettronico e i freni a disco.
Ampio spazio è riservato anche al trasferimento tecnologico, per mostrare come molte innovazioni nate nel campo della bicicletta abbiano contribuito allo sviluppo di altri settori, dall’industria motociclistica e automobilistica fino all’aeronautica. In chiusura, uno sguardo al presente e al rinnovato interesse verso forme di mobilità più sostenibili.
La mostra mette in luce anche il ruolo della bicicletta nel processo di emancipazione femminile: la possibilità per le donne di salire in sella, inizialmente ostacolata da diffidenze e discriminazioni, rappresentò un passaggio importante verso nuove forme di autonomia. Figura simbolo di questo percorso è Alfonsina Strada, unica donna a partecipare al Giro d’Italia maschile nel 1924.
Lydia Alessio-Vernì, Direttrice Generale di ERPAC, ha dichiarato: «Villa Manin si conferma ancora una volta come uno spazio privilegiato di dialogo tra storia, cultura e innovazione. L’unicità della mostra “Ruota Libera” risiede nella capacità di raccontare due secoli di trasformazioni sociali, tecnologiche e culturali attraverso un oggetto quotidiano e universale come la bicicletta».
Con il suo intreccio di storia, tecnologia e cultura popolare, “Ruota Libera” invita il pubblico a riscoprire la bicicletta come uno degli oggetti più significativi della modernità. Durante il periodo di apertura della mostra sono previsti eventi collaterali aperti al pubblico.
INFO UTILI
Orari mostra
Dal 19 maggio al 30 agosto 2026
Da martedì a domenica dalle 10 alle 19
Aperture speciali:
Lunedì 2 giugno
BIGLIETTI
Intero €7,00
Ridotto €4,00
Ridotto gruppi € 3,00
Omaggio Bambini fino a 12 anni non compiuti; accompagnatori di gruppi (1 ogni gruppo); insegnanti in visita con alunni/studenti (2 ogni gruppo); un accompagnatore per disabile; tesserati ICOM; FVG Card; giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale in servizio.
Ridotto: tesserati FAI, over 65, 12-18 non compiuti, studenti fino 26 non compiuti, FVG card, diversamente abili
Ridotto Gruppi: minimo 15 massimo 25 persone, previa prenotazione all’email bookshop@villamanin.it
Gratuito: fino 12 anni, accompagnatori gruppi, uno ogni gruppo, insegnanti in visita con studenti due ogni gruppo, un accompagnatore per portatore disabilità, tesserati ICOM, giornalisti con tessera
La prima domenica del mese viene applicato il biglietto ridotto.
Biglietto cumulativo mostre Ruota libera e Nuda veritas:
Intero €10,00 – Ridotto €7,00 – Ridotto Gruppi €5,00