Terra dell’oro

Una mostra dove l’artista ha indagato le origini, le tradizioni culturali, approfondendo in chiave di narrazione la produzione nei settori dell’industria, dell’agricoltura e dell’artigianato, oltre che dell’arte.

 

Si intitola “Friuli Venezia Giulia. Viaggio nella terra dell’oro” il progetto espositivo di immagini e documentari in cui l’originale e inedito sguardo del photoreporter e regista Luigi Vitale sui luoghi e sulle genti del Friuli Venezia Giulia verrà raccontato attraverso un percorso espositivo nelle 8 sale dell’Esedra di Levante di Villa Manin. In mostra 35 immagini a colori di grande formato scelte fra le più significative presenti nei 3 volumi dedicati al Friuli Venezia Giulia.
L’artista ha cercato e posto al centro del suo lavoro, durato oltre 10 anni, la bellezza e l’unicità di paesaggi e persone. Ha indagato le origini, le tradizioni culturali, approfondendo in chiave di narrazione la produzione nei settori dell’industria, dell’agricoltura e dell’artigianato, oltre che dell’arte. La visione di imprenditore-artista ha dato vita a un progetto ricco di molteplici letture: testimonianza, memoria, valorizzazione e promozione di una terra dalla storia e dal presente unici.
L’esposizione multimediale, curata da Moreno Gentili, studioso di comunicazione del territorio e cultura d’impresa, è un prezioso lavoro di documentazione fotografica e video su luoghi e mestieri e una viva e originale testimonianza di artisti che in catalogo sono ritratti nei testi di Margherita Reguitti.
Inoltre, in catalogo, gli itinerari di Chiara Aglialoro ed un testo di Mauro Pascolini geografo e docente all’Università di Udine.

Nel percorso, fotografie maestose nella pienezza della composizione finalizzata a definire una storia, un volto, un gesto, un caduco raggio di sole o una particolare esposizione di luce. Allo stesso tempo cronaca in presa diretta del lavoro di artisti, imprenditori, maestranze e artigiani del territorio.
“La realtà disegnata da un artista quale è Luigi Vitale che è al tempo stesso un imprenditore – scrive Moreno Gentili in catalogo – si rivela quando è matura al punto giusto, pronta per essere colta e assaporata fino in fondo senza fraintendimenti sperimentali, proprio come accade per chi lavora nella società civile di un territorio quale è il Friuli, luogo di confine generoso e aperto verso il mondo Spazia la ricerca e la riflessione di Luigi Vitale oltre i confini territoriali e culturali:
“Essere Friulani” – prosegue Moreno Gentili – “produrre” in questa accezione che è pura diaspora di un modo di essere, vuole dire sentirsi innanzitutto a casa indipendentemente da dove si arrivi. È in terre come queste che le energie del crescere si innestano anche lungo lavorazioni industriali che Vitale descrive con meticolosità con le sue fotografie e documentari. Generi produttivi come Agricoltura, Alimentazione, Siderurgia, Navale, Meccanico e Artigianale, non hanno più segreti grazie a questo suo paziente lavoro che insegna, come prima cosa, la laboriosità costruttiva del genere umano”.

Il percorso espositivo fotografico è arricchito dalla proiezione di 5 documenti filmati, nei quali la maestria del regista è al servizio del temperamento e della sensibilità dei protagonisti. Si raccontano davanti alla telecamera di Luigi Vitale la fiber artist Attiliana Argentieri Zanetti, il pittore Giorgio Celiberti e Serse, lo scultore del vetro Toni Zuccheri e il maestro organaro Gustavo Zanin.

Ogni documentario ha caratteristiche uniche, per quanto riguarda la regia, la sceneggiatura, spesso scritti girando, e la durata. Filo conduttore del lavoro di Luigi Vitale è stato infatti creare un rapporto diretto, quasi una conversazione intima, priva di interferenze o mediazioni esterne, fra protagonista e pubblico.
Un itinerario emozionale di immagini e storie, in presa diretta dalla realtà della vita, approfondita e proposta in termini unici attraverso la sensibilità di un artista.